"In Siria i cecchini di Bashar Assad si esercitano sparando su specifici punti del corpo delle vittime civili. La sconvolgente denuncia di un chirurgo al Times".
Una rivelazione shock, che getta nuove ombre (se mai ce ne fosse bisogno) sul regime di Assad.
In Siria i cecchini di Bashar Assad si esercitano sparando su specifici punti del corpo delle vittime civili. I punti sono stabiliti dai comandanti dell'esercito siriano di giorno in giorno per verificarne le capacità. Un giorno alla settimana, forse di più, avevano come obiettivo le pance delle donne incinte.
La denuncia al Times è di una fonte ritenuta affidabile, il chirurgo britannico David Nott, tornato dalla Siria dove ha trascorso più di un mese come volontario in un ospedale da campo.
Il racconto di Nott è agghiaccante: "In un solo giorno oltre sei donne incinte sono state colpite da cecchini ed il giorno dopo altre due".
Tutte le madri si sono salvate ma i feti nelle loro pance non sono sopravvissuti. "Le donne sono state tutte colpire all’utero, dove (ai cecchini) era stato ordinato di mirare...e questo è stato un atto deliberato. Era ben oltre l’inferno", ha denunciato Nott, che ha raccontato di non aver mai visto nulla di simile neanche dopo tanti anni da volontario in Bosnia, Libia e Sudan.
Il chirurgo ha spiegato che dopo alcuni giorni in Siria, con i suoi colleghi, ha iniziato a notare quello che definisce "uno schema sconvolgente", su base quotidiana, tra le donne e i bambini colpiti, mentre, sfidando il fuoco incrociato, correvano tra le diverse zone del Paese per procurarsi il cibo.
"Un giorno notavi che venivano colpiti all’inguine. Il giorno dopo solo al seno sinistro, e dopo ancora solo colpi al collo. Si trattava di un gioco in cui i cecchini venivano premiati con pacchetti di sigarette".
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